Enogastronomia

A Bolzano e dintorni durante tutto l’anno si possono degustare prodotti tipici altoatesini, la cucina tradizionale sudtirolese, accompagnati da un buon bicchiere di vino prodotto nelle migliori cantine della zona. La zona è infatti consacrata quasi interamente alla coltivazione di uve dalle quali si ricavano vini pregiati. Non a caso, l’area turistica a sud di Bolzano viene attraversata dalla famosa Strada del Vino dell’Alto Adige, che inizia a Salorno, risale la valle dell’Adige, si snoda tra le dolci colline dell’ Oltradige, passa per il capoluogo Bolzano e termina a Terlano. Lungo la strada crescono vitigni autoctoni come il Lagrein, ma anche Pinot Nero e Pinot Bianco, Gewürztraminer, Schiava, Cabernet e Merlot.
Le specialità gastronomiche variano a seconda delle stagioni. Per la preparazione dei piatti infatti vengono scelti quasi esclusivamente ingredienti freschi e stagionali. Ed ecco che in primavera troviamo specialità a base di asparagi, ortaggio che ha reso famosa la zona intorno a Terlano. In estate sono le tantissime erbe aromatiche, la frutta e la verdura che caratterizzano la cucina altoatesina. Con l’arrivo dell’autunno l’offerta culinaria si arricchisce di piatti forti come canederli, speck, crauti, serviti durante il “Törggelen”, le tipiche castagnate. Maturano le mele e anche l’uva, segnando l’inizio alla produzione del vino. Durante la bella stagione, sono tanti i frutti che vengono messi in conserva, per portare in tavola i tanti prodotti tipici anche in inverno.

 

Autunno, stagione del “Törggelen”

La castagnata altoatesina, Törggelen, deve il suo nome alla parola latina torquere, ovvero “torchiare il vino”. Il Törggelen rievoca la vecchia tradizione tramandata per generazioni di festeggiare la fine della vendemmia in autunno. I contadini si riunivano per una grande abbuffata di canederli, crauti, speck e affettati di tutti i tipi, dolci fatti in casa e, appunto, castagne, il tutto accompagnato dal “Sußer”, il vino nuovo non fermentato.
Lungo la Strada del Vino, sull’altopiano del Renon e a San Genesio sopra Bolzano troverete tanti locali tipici per una tradizionale castagnata da ottobre a fine novembre. Spesso si tratta di masi tipici, raggiungibili con una breve passeggiata autunnale, dove in un’atmosfera contadina vengono serviti dei deliziosi primi piatti della cucina tipica sudtirolese, seguiti da stinco di maiale, costine, affettati misti con crauti e tirtlen. Il tutto si conclude con le caldarroste accompagnate dal mosto e con i dolci fatti in casa come lo strudel di mele o i krapfen dolci.

 

Terlano, la terra degli asparagi

Terlano, Vilpiano e Settequerce vantano una lunga tradizione nella coltivazioni di asparagi. Il terreno sabbioso lungo l’Adige del cosiddetto “triangolo degli asparagi” offre i presupposti ideali per far crescere l’apprezzato ortaggio ricco di vitamine e dalle notevoli proprietà diuretiche, e gli conferisce il suo sapore inconfondibile.
Ogni anno in primavera gli asparagi vengono raccolti e, come da tradizione, proprio nei mesi di aprile e maggio gli abitanti di Terlano festeggiano la verdura tanto amata durante le Settimane degli asparagi: i ristoranti di Terlano e dintorni preparano piatti deliziosi a base di asparagi, accompagnati da un buon bicchiere di Sauvignon di Terlano che ne esalta ulteriormente il gusto.
L’asparago di Terlano prende il nome dall’ultima regnante del vecchio Tirolo, la contessa Margarete von Maultasch, che abitava l’antico castello sopra Terlano. Non a caso l’asparago è considerato il “re degli ortaggi”.
In un primo periodo dopo la sua scoperta l’asparago era ancora molto raro e costoso, riservato solo alle famiglie benestanti di Bolzano che potevano permettersi di mangiarlo. Da qui nasce anche il nome della gustosa salsa bolzanina che oggi accompagna gli asparagi.

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